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Opera pubblica · Chiampo (VI)

Da spazi inutilizzati a mensa scolastica: opera pubblica a Chiampo (VI)

Scuola primaria Giacomo Zanella, Comune di Chiampo (VI) — riconversione funzionale e adeguamento sismico su oltre 500 m², eseguiti in quattro mesi con il grosso delle lavorazioni nella chiusura estiva.

Parete del refettorio scolastico tinteggiata, con ponteggio ancora in opera
Committenza pubblica
Oltre 500 m²
4 mesi — lug/ott 2025
Adeguamento sismico
Il contesto

Il Comune di Chiampo aveva spazi inutilizzati dentro la scuola primaria Giacomo Zanella e serviva una mensa. Il progetto univa due cose che raramente vanno insieme: una riconversione funzionale completa e un intervento di adeguamento sismico sull'edificio esistente.

Abbiamo eseguito le opere edili in qualità di impresa esecutrice per l'appaltatore, da luglio a ottobre 2025, concentrando le lavorazioni più invasive nel periodo di chiusura estiva. La scuola ha riaperto negli spazi rinnovati.

Cosa abbiamo fatto

Adeguamento sismico.

La parte tecnicamente più impegnativa: 252 m² di riparazione di lesioni diffuse su muratura, con rete elettrosaldata e betoncino gunitato su entrambe le facce, collegate attraverso le lesioni con tondini B450C. In più, inghisaggi su solai per oltre 120 metri lineari e demolizione degli intonaci fino al vivo della muratura su più di 500 m² tra interni ed esterni.

Demolizioni e nuova distribuzione.

Rimozione di tavolati, strutture verticali e orizzontali, controsoffitti, pavimenti e rivestimenti. Otto nuove aperture ricavate con taglio a disco diamantato, ciascuna con architrave in laterocemento precompresso. Rimozione e chiusura di tre lucernari in copertura, con cappa armata, guaina e ritegolatura.

Nuova scala di sicurezza.

Realizzata in cemento armato: casseforme, armatura, getto, ancoraggi chimici alla struttura esistente.

Cartongesso e partizioni.

Il refettorio ha ricevuto 345 m² di controsoffitto inclinato in lastre classe 1 di reazione al fuoco e 239 m² di velette verticali. Altrove: 71 m² di controsoffitto orizzontale, 225 m² di contropareti a intercapedine con isolamento in lana minerale, tavolati doppia lastra con potere fonoisolante 50 dB, e lastre idrorepellenti in tutti i servizi igienici. Nuove tramezze in laterizio per i blocchi bagno e i locali di servizio.

Pavimenti e rivestimenti.

320 m² di massetto armato con fibre sintetiche, impermeabilizzazioni nei bagni, 245 m² di gres porcellanato 120×120 nel refettorio e 69 m² di formato 60×60 nei servizi, tutto antiscivolo R10 conforme al DPR 503/96 sulle barriere architettoniche. 140 m² di rivestimenti a parete, soglie in marmo giallo d'Istria.

Intonaci e finiture.

Quasi 400 m² di intonaco civile interno, 59 m² esterno, e circa 590 m² di tinteggiatura tra idropittura lavabile e tempera. Ponteggio a telaio su 195 m² di superficie asservita.

Galleria

Demolizione di tramezzi in laterizio con macerie a terra e operaio al lavoro
Rimozione di tavolati e finiture esistenti
Muratura con rete elettrosaldata posata prima del betoncino, per adeguamento sismico
Muratura preparata per il consolidamento con rete e betoncino
Aula scolastica a lavori conclusi, tinteggiata e con pavimento posato
Finiture e tinteggiature
Atrio scolastico riconsegnato, con tinteggiatura bianca e verde e impianto antincendio
Spazi riconsegnati alla scuola

Perché questo caso studio è forte

Ci ha scelti un'impresa appaltatrice.

Su un'opera pubblica l'appaltatore risponde in prima persona di ogni lavorazione affidata a terzi. Sceglie chi sa che non gli creerà problemi con la Direzione Lavori. Essere quella scelta, su un cantiere con adeguamento sismico e scadenza vincolata dal calendario scolastico, è la referenza che conta.

Sappiamo lavorare dentro una finestra chiusa da altri.

Quattro mesi, con la parte pesante concentrata nella pausa estiva e la riapertura della scuola come data non negoziabile. Con squadre interne la fase successiva parte quando è pronta la precedente, non quando si libera un fornitore esterno.

Strutture, non solo finiture.

Rete e betoncino su due facce, inghisaggi, architravi, una scala in c.a. da zero. È il tipo di lavorazione che si esegue sotto controllo della Direzione Lavori e con documentazione che qualcuno verifica davvero.

Capitolato pubblico, tolleranze pubbliche.

Materiali certificati, classi di reazione al fuoco documentate, conformità ai Criteri Ambientali Minimi, tracciabilità dei materiali di risulta fino alla discarica autorizzata. Chi lavora così su una committenza pubblica lo fa anche su un condominio.

I numeri

CommittenteComune di Chiampo (VI) — opera pubblica
RuoloImpresa esecutrice per l'appaltatore
Superficie interessataOltre 500 m²
Durata4 mesi (luglio – ottobre 2025)
Adeguamento sismico252 m² di muratura consolidata con rete e betoncino
Controsoffitto refettorio345 m² inclinato + 239 m² di velette
Pavimenti314 m² di gres porcellanato antiscivolo R10
SquadreInterne, nessun subappalto a terzi

Opere edili su committenza pubblica e privata

Eseguiamo opere edili comprese lavorazioni strutturali e di adeguamento sismico, con squadre interne e senza affidare a terzi le lavorazioni che ci vengono commissionate.

Se è un'impresa appaltatrice, uno studio tecnico o un amministratore, parliamone. Sopralluogo gratuito.

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